Montefano, uno fra i tanti caratteristici borghi della nostra regione, si adagia dolcemente sulla sommità di un colle (242 slm), come un piroscafo sul mare.

L’azzurro mare ad est, gli imponenti monti, i Sibillini, ad ovest pongono Montefano al centro di uno stupendo scenario contornato da città che lo avvolgono

con il loro passato carico di storia, fede e cultura quali: Loreto, Recanati, Castelfidardo, Filottrano, Osimo e Macerata.



 

Teatro LA RONDINELLA

Assolutamente da visitare il Teatro La Rondinella che si trova in Piazza Bracaccini, con ingresso sotto al Loggiato. Verso la fine del XVIII secolo alcuni montefanesi contagiati dall’interesse per  il melodramma vollero dotare il paese di una struttura teatrale adeguando a tale scopo un locale interno del nuovo Palazzo Comunale. Le prime notizie sul Teatro risalgono all’aprile del 1789, quando il Consiglio Generale deliberò la costruzione di palchetti. Poi con il passar degli anni nel 1883 l’Amministrazione Comunale vista l’inagibilità ne decise la sistemazione definitiva che venne affidata all’ingegnere capo della Provincia di Macerata, Virginio Tombolini già direttore tecnico del Teatro “La Fenice di Venezia”.  Il Tombolini modificando il vecchio progetto del Daretti sostituì l’ossatura in legname con una audace armatura in ferro e colonne in ghisa a sostegno del sistema di architravatura dei palchi (una innovazione epocale), con galleria al piano di platea. I lavori di pittura vennero affidati nella primavera del 1885 dal Tombolini al perugino professor Bruschi (1849-1910) che affrescò anche la volta del Teatro dove vengono rappresentate quattro delle nove Muse. Talia e Melpomene, sedute accanto a delle maschere simboleggiano la commedia e la tragedia. Euterpe con in mano la cetra e Tersicore rappresentata nell’atto di danzare, simboleggiano la musica e la danza. Le Muse sono intervallate da quattro tondi che ritraggono dei putti che recano i nomi delle stagioni della vita: infanzia, giovinezza, virilità e vecchiaia. Il soffitto quasi piatto è arricchito da una cornice in stucco con “lampi” dorati che riproducono motivi di tralci e foglie che congiungono, draghi grifoni e conchiglie. La parte del Teatro che colpisce di più è costituita dalle ringhiere in  ghisa che, essendo divise l’una dall’altra, fanno somigliare i palchi a tanti balconcini adorni di antichi merletti. Il Teatro, nell’insieme é un anticipo a quello che sarà poi chiamato lo stile floreale Liberty e che, intorno al 1895, si affermerà in Belgio con il nome di Art-Nouveau.   Il teatro, progettato nel 1883, fu inaugurato il 17 settembre del 1887. Dal 2005 dopo un accurato restauro il Teatro La Rondinella é tornato al suo antico splendore ed oggi come ieri “serve alla cultura della mente…riunendo in sé l’utile e il dilettevole ”.